DIRITTI

 

Negli ultimi anni molti Ordini hanno attivato dei gruppi di studio per fare il punto su tematiche psicologiche e approcci clinici finalizzati anche all’elaborazione di linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone LGBT ma il contributo degli psicologi si può e si deve esprimere mettendoci a disposizione degli operatori della sanità nei contesti dove sono inseriti per la salute e il benessere di tutte le persone e utenti del Servizio Sanitari senza differenze ma allo stesso tempo tenendo conto di bisogni che possono essere specifici di quella persona per le sue caratteristiche e in quel momento della sua vita. Prendendosi cura di chi cura cioè degli operatori che si trovano tutti i giorni a contatto con pazienti imprevisti che possono essere tali nella misura in cui ci trovano impreparati (pensiamo ai pazienti oncologici, con malattie rare i dializzati…..Aiutando il personale ad aumentare la capacità di ascolto verso il paziente e di comprensione dei suoi bisogni specifici supportando il personale con attività di formazione e sviluppo del benessere organizzativo. Organizzare la cura e Curare l’organizzazione. La ricerca in questi anni ha mostrato l’importanza di sviluppare un approccio più integrato alla cura perché il vissuto e lo stress del paziente ha importanti ricadute sui processi biologici. Ad esempio lo stress psicologico aumenta del 40% il tempo di guarigione delle ferite chirurgiche (Bosch et al. 2007; Gouin et al. 2007), mentre una breve tecnica antistress migliora i decorso postoperatorio con tre giorni di degenza in meno.

Del resto una quota significativa delle cause legale intentate agli ospedali nasce da come i pazienti si sono sentiti trattati, mentre problemi di stress e burnout del personale sono alla base di molti errori che vengono effettuati. Tutto questo si ribalta sui costi: una indagine su 9 milioni di cittadini USA ha mostrato come i fattori psicologici aumentino i costi sanitari dal 33 al 169% (Melek e Norris 2008).

Noi possiamo fare tutto questo compatibilmente con il numero di psicologi attualmente presenti nei contesti sanitari.

Secondo la più recente statistica del Ministero della Salute (rilevazioni del 2010 ma diffusi nel maggio 2013, Ministero Salute 2013) gli Psicologi dipendenti del SSN risultano 5826. Gli psicologi ospedalieri risultano ben 1238. Solo in parte questa cifra è ricompresa nei 5826, perché mancano le strutture equiparate, gli IRCSS e alcune categorie di ospedali. Degli ospedalieri 417 lavorano negli ospedali di ASL, 322 negli IRCCS e gli altri nelle aziende ospedaliere o strutture equiparate (questi ultimi 430).

 

Sul piano prettamente formativo possiamo impegnarci nel facilitare una rete tra Ordine Università e i vari soggetti che fanno formazione su tematiche relative a persone LGBT creando occasioni di confronto, convegni e iniziative formative sia per gli psicologi che per gli altri operatori della sanità.

 

Come Ordine della Liguria abbiamo partecipato al Convegno “La Prospettiva in Sanità in un mondo che cambia” – Genova 24 novembre 2017.

 

GDL Pari Opportunità

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) ha istituito un Gruppo di Lavoro di cui fanno parte i referenti dei Consigli territoriali; per il nostro Ordine è presente con la vicepresidente M.D. Fiaschi, per sensibilizzare le Sue Iscritte e i Suoi Iscritti sulla tematica delle Pari Opportunità, come da obiettivo contenuto nell’Agenda del Millennio (Europa 2030, Obiettivo 5). Il Gruppo ha elaborato un questionario in tema di pari opportunità rivolto a psicologhe e psicologi iscritte/i all’Ordine. È stato deciso di dedicare il mese di novembre per la sensibilizzazione alle pari opportunità, con eventi organizzati dai vari Ordini Regionali con al culmine la giornata che si è tenuta a Roma il 23 novembre nella quale sono stati presentati i risultati del questionario. Il nostro Ordine ha organizzato, pertanto, una tavola rotonda con i rappresentanti dei vari Ordini e associazioni di professionisti, per creare una rete interprofessionale allo scopo di valorizzare differenze e integrazione, superare discriminazioni di genere tra le professioni ed in generale favorire colleganza intergenere e buone pratiche.

Hanno partecipato alla Tavola rotonda: Giovanni Cabona Ordine Assistenti Sociali Liguria, Rodica Coatu Ordine Professioni infermieristiche Genova, Luisella Dellepiane Ordine Consulenti del Lavoro Genova, Mara Donatella fiaschi Ordine Psicologi Liguria, Antonietta Franzè Ordine Geologi Liguria, Francesca Forleo federazione Nazionale Stampa Italiana, Laura Migliorini UNIGE, e una rappresentante di Confederazione Naz. Artigianato e Piccola e Media Impresa, introdotti dalla nostra presidente Lisa Cacia, dall’assessora al Personale Pari Opportunità e Diritti del Comune Genova, Anna Viscogliosi. Per facilitare il dialogo e il confronto la tavola rotonda è stata moderata da due consiglieri di parità della città metropolitana di Genova: Maria Carla Sbolci e Carlo Chiesa e preceduta dalla proiezione di un collage di frame cinematografici a tema pari opportunità commentati da Paolo Borio, profondo conoscitore ed appassionato di cinema e teatro. L’evento si è concluso con un divertente sketch teatrale sul linguaggio di genere, estratto teatrale da: “fuori Onda, prove di trasmissione”, spettacolo seriamente comico su donne e stereotipi di genere con Mimma Pieri e Lilli Valcepina della Compagnia teatrale Millima Teatro.

 

Iniziative a favore della popolazione

  • Sportello di ascolto alluvione ottobre 2014
  • collegamento Interventi Gruppi Psicologia dell’Emergenza crollo Ponte Morandi