FORMAZIONE

  • oltre 50 seminari e convegni, presentazione di libri
  • due Forum scuole di Psicoterapia presenti nel territorio Ligure
  • eventi interni ed esterni
  • rapporto con Università
  • Proiezione di film con dibattito

 

FORUM SCUOLE PSICOTERAPIA

  • In allineamento con altri Ordini professionali abbiamo organizzato due Forum delle Scuole di psicoterapia con le scuole presenti nel territorio ligure per motivi di limite: le scuole in Italia sono più di 400. Abbiamo voluto dare un servizio informativo ai giovani neolaureati sui modelli psicoterapici ai quali ogni scuola sfa riferimento, senza però trascurare la conoscenza dei principi etici e deontologici ai quali ispirarsi nell’intraprendere e svolgere la professione di psicoterapeuta.
  • Abbiamo voluto sottolineare il problema attuale della valutazione degli interventi psicologici e delle psicoterapie. Nell’ampia letteratura sull’efficacia delle psicoterapie fra i punti critici che emergono con maggiore frequenza c’è quello sui fattori terapeutici specifici

 

Gran parte delle psicoterapie hanno dimostrato di essere efficaci ma nessun modello ha evidenziato di essere empiricamente più efficace di un altro (Frank, 1973, Parloff, 1988) Uno degli aspetti più interessanti di questo dibattito è il paradosso di Dodo, derivata dalla sentenza emessa da questo personaggio in Alice nel paese delle meraviglie: tutti hanno vinto e tutti meritano un premio. Il paradosso di Dodo è stato invocato per definire il risultato generale delle ricerche sull’efficacia in psicoterapia. Gli studi di meta- analisi e megaanalisi hanno mostrato negli ultimi 20 anni che, sebbene vi sia una remissione spontanea nei gruppi di controllo o con placebo, le psicoterapie ottengono risultati duraturi nel tempo e significativamente superiori sia ai controlli non trattati che al placebo. Tuttavia nessun modello di psicoterapia è risultato superiore ad un altro in termini di efficacia, per cui vi è una sostanziale equivalenza di risultato (Smih, 1977, Shapiro, Shapiro, 1982, Wampold et al., 1997; Grissom, 1997; Luborsky et al., 2002). Questa consapevolezza ha generato un movimento internazionale per lo studio della integrazione psicoterapeutica.

  • Con questi Workshop abbiamo voluto offrire insieme alle scuole la possibilità di farsi un’idea del modello teorico e metodologico che la scuola insegna attraverso un esempio tratto dall’esperienza psicoterapeutica e permettere in un’unica giornata la possibilità di conoscere i vari approcci per poi approfondire con altre occasioni di presentazioni.

Sappiamo che i vari modelli spesso coincidono con le proprie psicologie.

Ciò che appassiona di più sono i modelli che hanno risonanza con ciò che noi siamo, con la nostra indole e con la possibilità di riconoscerci nelle teorie del funzionamento mentale che il modello propone.

 

Scopri di più: https://www.ordinepsicologi-liguria.it/pagina-area-prof/formazione/scuole-di-psicoterapia/

 

PROIEZIONE DI FILM

Abbiamo organizzato due eventi nei quali abbiamo pensato di utilizzare la proiezione di un film per approfondire un tema e consentire di stimolare una riflessione ed un dibattito su quel tema.

  • In un caso l’evento è stato organizzato nella nostra sede dell’Ordine e rivolto ai nostri iscritti e abbiamo proiettato “Jimmi P”. Il Gdl Etnopsicologia insieme al Gdl Psicologia Clinica Psicosomatica ha pensato a questa iniziativa per stimolare un dibattito in tema di psicoterapia, psicoanalisi e antropologia con l’intervento di psicoterapeuti, psicoanalisti e antropologi. Tratto dal libro “Psychothérapie d’un indien des plaines” dello stesso Devereux, “Jimmy P.” ricostruisce con minuziosa puntualità, seduta per seduta, il singolare rapporto di confronto e (auto)scoperta tra uno psicoanalista “poco ortodosso” e un paziente anomalo. Il loro incontro ha contribuito in maniera sostanziale all’evoluzione e all’affermazione dell’etnopsichiatria all’interno della comunità scientifica.

Il Gdl Etnopsicologia insieme al Gdl Psicologia Clinica Psicosomatica ha pensato a questa iniziativa per stimolare un dibattito in tema di psicoterapia, psicoanalisi e antropologia con l’intervento di psicoterapeuti, psicoanalisti e antropologi.

La serata si è svolta con la proiezione del film a cui è seguito un interessante dibattito con psicologi, psicoterapeuti, psicoanalisti e antropologi. Per gli psicoterapeuti è risultato molto interessante il lavoro sui sogni e per gli antropologi lo sguardo antropologico che consente ai due protagonisti di fare un lavoro che porterà alla completa guarigione di Jimmy.

 

  • L’altra proiezione: “Sconnessi” di Cristian Marazziti, rivolta ad un pubblico di non addetti ai lavori, si è svolta presso il cineclub Friz Lang per un pubblico mattutino di studenti delle scuole superiori presentato dal regista Christian Marazziti che ne ha discusso insieme al pubblico con Alessandra Brameri, Enrico Piemontese, psicologi psicoterapeuti dell’Ordine Psicologi Liguria, con Nadia Rania, psicologa (Disfor, Università degli studi di Genova) e Roberto Surlinelli (Direttore Tecnico – Capo Polizia di Stato) e per la popolazione, alla sera, con l’intervento del regista e di Lisa Cacia, M.D. Fiaschi e Francesco Durand, psicologi-psicoterapeuti (Ordine Psicologi Liguria). Scopo dell’iniziativa è stato di promuovere una riflessione sui temi dei nuovi media. La pellicola ci ha offerto l’occasione per parlare della nomofobia, che è la paura incontrollata di rimanere sconnessi dalla rete, un timore che oggi per molti equivale al panico di essere tagliati fuori dal mondo, anche se poi il mondo di cui si parla è quello digitale. Problema sociale della post modernità, disagio di ultima generazione su cui il nostro cinema si sta interessando.