I CONTI in ordine, DELL’ORDINE

 

Per quanto riguarda la gestione finanziaria, il Consiglio si è posto come obiettivo effettuare una spending review intesa non come mero taglio dei costi, ma come definizione di linee guida a cui attenersi da parte di chi, facendo politica, ha il compito di gestire le risorse finanziarie dei propri rappresentati.

Non ci siamo attenuti solamente a considerazioni quantitative ma abbiamo valutato la qualità dei beni o servizi acquistati dato l’ammontare di risorse a disposizione. Questo è il modo in cui il Consiglio uscente ha implementato la spending review e l’ha mantenuto come criterio guida. Infatti la buona gestione delle risorse che si intende realizzare per il nostro Ordine è attraversata da due anime:

  • monitoraggio costante delle spese sostenute
  • ri-allocazione delle risorse finanziarie, sia quelle attualmente disponibili sia le maggiori entrate derivante dai risparmi che si potranno realizzare attraverso un’attenta e rispettosa amministrazione.

 

Obiettivo finale è sempre stato quello di fornire servizi di qualità che possano essere fruibili dal maggior numero di colleghi presenti su tutto il territorio ligure.

 

  • La gestione attenta ha permesso quindi da un lato di aumentare gli eventi e i servizi ai colleghi, migliorare l’efficienza del comparto segreteria e, al tempo stesso di aumentare i risparmi che sono passati nella quota disponibile da 99.953 a 23.6140, raddoppiando di fatto i risparmi in 6 anni (questo significa un risparmio medio annuo di 21.500).
  • Per quanto riguarda la forma del rendiconto finanziario si è proceduto a renderla di più facile lettura raggruppando i costi per finalità di spesa: funzionamento degli organi e commissioni, personale, gestione amministrativa, servizi agli iscritti.
  • Stante l’obiettivo di sostenere i Gruppi di lavoro quale strumento per favorire la colleganza nei diversi settori si è stanziata una cifra annua che i gruppi stessi hanno potuto utilizzare per i loro eventi con la possibilità di portare a nuovo di un anno le risorse non utilizzate.
  • BANCA ETICA: Si è deciso, anche in un’ottica per la differenziazione degli investimenti, di allocare parte delle risorse finanziarie che non sono necessarie alla gestione corrente presso un conto deposito alla Banca Etica per dare attenzione agli aspetti etici della finanza, di come i soldi che depositiamo sono utilizzati dai soggetti finanziari.