PROGETTI, PROTOCOLLI D’INTESA E SINERGIE

 

1. Psicologo in farmacia

Questo Ordine nell’ottobre del 2016 insieme all’Ordine dei Farmacisti di Genova, in collaborazione con Federfarma Genova, hanno presentato le “Raccomandazioni per gli interventi psicologici nelle farmacie” elaborati dai rispettivi gruppi di lavoro. La presentazione di queste linee guida si è inserita nell’ambito dell’iniziativa “Lo psicologo in farmacia” già sperimentata con successo in molte città italiane e supportata da alcuni Ordini Professionali tra i quali: Friuli Venezia Giulia,

Campania, Piemonte, Veneto ecc. … che hanno siglato negli anni protocolli d’intesa e/o raccomandazioni per sostenere gli iscritti nei progetti proposti, anche nel rispetto dell’etica e della deontologia professionale. Il punto di partenza è stato il riconoscimento della farmacia come “casa della salute” e non solo come luogo dispensatore di farmaci.

Nelle “Raccomandazioni”, che sono pubblicate sul sito e che sono nel giugno di quest’anno rielaborate anche dal CNOP vengono indicate le principali finalità della collaborazione: promuovere e diffondere i principi del benessere psicofisico, fornire ascolto, orientare la persona rispetto alla possibilità di un eventuale sostegno (sia pubblico sia privato) e far conoscere i servizi presenti sul territorio, proporre attività di educazione sanitaria con conferenze informative sui temi della salute rivolte ai farmacisti e/o clienti della farmacia. Un esempio di educazione al benessere psicofisico è rappresentata dai cicli di incontri su argomenti di promozione della salute che compongono il “Calendario del benessere psicologico in farmacia” così come sperimentato con successo in altre Regioni Italiane. Altri punti considerano il rispetto di un “setting” appropriato e l’impegno degli Ordini a garantire che i propri iscritti agiscano sempre a tutela del decoro e della privacy, a garanzia di un servizio svolto secondo i principi del Codice Deontologico degli Psicologi italiani e dei Farmacisti e nel rispetto della privacy delle persone che fruiscono delle prestazioni psicologiche.

Con questa iniziativa abbiamo voluto rimarcare la volontà di stare tra i cittadini e di abitare i contesti per promuovere il benessere psicologico e un’idea di salute che non va intesa solo come assenza di malattia, bensì come uno stato di equilibrio tra le componenti bio-psico-sociali.

 

 

2. Il Corso: Farmacista e Psicologo: due facce della stessa salute

Per tradizione il farmacista si è sempre preso cura dei cittadini. La sinergia tra psicologo e farmacista rientra pienamente nella cosiddetta “farmacia dei servizi”, che si sta evolvendo per rispondere ai bisogni dei suoi clienti. La presenza dello psicologo in farmacia può potenziare questo presidio di salute, dove l’intervento psicologico può declinarsi attraverso colloqui orientativi ma anche come informazione e/o formazione sia verso l’utenza che verso il “team farmaceutico”. Ciò può rispondere ad una richiesta di salute della cittadinanza nei luoghi più “familiari” in supporto ai tradizionali contesti pubblici e, d’altro canto, può aiutare il farmacista nel suo delicato ruolo di promotore della salute e del benessere lavorativo. Un o obiettivo ambizioso per il professionista psicologo è quello di strutturare un modello di approccio condiviso tra professionisti, in questo caso il farmacista e lo psicologo, che agiscano in sinergia per raggiungere uno scopo comune: il benessere dei cittadini. Dopo la redazione delle «Raccomandazioni», volte a garantire una cornice professionale e deontologica al progetto, e la mappatura degli psicologi aderenti all’iniziativa, proponiamo – in accordo con l’Ordine dei Farmacisti di Genova e con Federfarma Genova – un ciclo di incontri rivolti a farmacisti e psicologi su tematiche di interesse comune e che auspichiamo siano utili per una proficua collaborazione

 

 

3. “Progettarsi”: percorso formativo sulla progettazione e l’imprenditorialità

In tema di progettazione sociale, abbiamo voluto offrire agli iscritti nuove prospettive e strumenti di intervento (soprattutto in ambito di bandi e di progettazione sociale, che costituiscono una concreta opportunità lavorativa) proponendo nel corso dell’anno 2016, un articolato percorso di formazione e informazione sulla progettazione sociale, caratterizzato da differenti livelli di approfondimento.

Negli ultimi anni il bisogno di psicologia è aumentato nella popolazione, ma a fronte di questo bisogno lo Stato non è a rispondere con adeguati investimenti.

È diventato sempre più necessario per gli psicologi non limitarsi a cercare strutture pubbliche o private in cui erogare le proprie competenze, così come avveniva in passato, ma comprendere che è fondamentale partecipare direttamente alla costruzione di nuovi contesti in cui lavorare.

Presentare progetti a Fondazioni erogatrici di finanziamenti è diventata quindi, nell’ultimo decennio, un’attività sempre più centrale e in costante crescita. Fondazioni bancarie, fondazioni d’impresa, fondazioni familiari si ritrovano infatti oggi ad avere un ruolo sociale del tutto inedito, finanziando progetti destinati alla promozione del benessere delle comunità territoriali.

Inoltre, la nuova programmazione 2014-2020 dei fondi UE prevede che le risorse messe a disposizione ammontino a una somma pari a 5,518 miliardi. In alcune regioni della Penisola stanno inoltre per essere pubblicati i bandi UE aperti ai liberi professionisti, relativi a finanziamenti per fare impresa o finanziare progetti.                                                                            

 

Finalità

La nostra comunità professionale si caratterizza in quanto a capacità di intercettare e leggere i bisogni delle persone, dei gruppi, delle organizzazioni e dei contesti in cui opera o intende inserirsi.

L’obiettivo generale del progetto “imparare a progettarsi” è stato quello di incentivare la proattività e propositività dei colleghi anche all’interno di nuovi scenari professionali.                                                                                                                

Come professionisti possiamo infatti metterci in gioco, oltre che come erogatori di prestazioni specialistiche, anche come propulsori di idee e progetti innovativi e sostenibili, in grado di trovare canali di finanziamento nell’ambito di politiche, programmi, e bandi di interesse per le organizzazioni con le quali ci interfacciamo (associazioni, cooperative, centri di ricerca e formazione, scuole di ogni ordine e grado, ASL e ospedali, amministrazioni pubbliche, Enti locali, etc) o anche finanziamenti per la nostra attività di liberi professionisti, con l’obiettivo di accedere a incentivi e fare impresa.    

Per fare questo, occorre affiancare alle competenze proprie della professione alcune competenze trasversali negli ambiti del fund raising e del project cycle management, acquisire dimestichezza con il gergo e le procedure proprie dei bandi, prendere maggiore confidenza con il disegno di un progetto sociale in tutti i suoi aspetti (anche economici), in modo da cogliere le opportunità offerte dagli enti pubblici e privati che erogano finanziamenti.

 

Il percorso formativo                                                                                      

A partire dal mese di Marzo, come prima iniziativa del progetto, è stato avviato un servizio informativo su bandi di interesse per la nostra specificità professionale, che ha avuto uno spazio all’interno del sito con un facile accesso a tutte le opportunità relative all’area nazionale e ligure, con evidenziati la scadenza e un abstract che ha consentito   una veloce e mirata consultazione. Sono seguite una serie di iniziative tese a proporre percorsi formativi che, partendo da una giornata introduttiva sulle modalità di reperimento e partecipazione ai bandi, hanno compreso in successione un laboratorio pratico di progettazione sociale, seminari sul tema del management e della capacità imprenditoriale, sul passaggio dall’idea al business plan, sul come coniugare l’idea imprenditoriale alla progettualità, sull’implementazione della conoscenza dei valori del fare impresa, per arrivare a un corso base di progettazione europea rivolto ai colleghi interessati a una formazione specifica sul tema.

 

Il progetto proposto ha previsto sia eventi informativi gratuiti sia workshop che hanno invece richiesto la compartecipazione alle spese da parte degli iscritti. Questa si è resa necessaria per garantire a tutti la possibilità di fruire dei percorsi formativi di approfondimento; d’altro lato, abbiamo ritenuto che questa modalità sia stata in linea con la strategia di finanziamento propria dei fondi europei, che sempre più non copre l’intero costo del progetto, ma richiede una compartecipazione economica da parte dei proponenti.

 

 

4. Protocollo d’intesa con ManagerItalia

L’Ordine degli Psicologi della Liguria e l’associazione ManagerItalia Genova hanno firmato un Protocollo d’Intesa, che consentirà agli associati di ManagerItalia di usufruire di prestazioni psicologiche a tariffe convenzionate offerte da Psicologi aderenti al Protocollo stesso.

Il Protocollo d’Intesa ha l’obiettivo di promuovere la professione di Psicologo presso associazioni/aziende/enti, perché possano ricorrere alla competenza dello Psicologo per lo sviluppo del benessere e della salute e per il mantenimento di uno stile di vita sano, nonché di promuovere il ruolo dello Psicologo come figura che avvalora la crescita personale, relazionale e professionale dell’individuo, della comunità e delle organizzazioni.

 

 

 

5. Sinergia con la Consulta delle Professioni e i Consulenti del Lavoro

  • Partecipazione a incontri per pubblicazioni sulla stampa locale in occasione dell’incontro tra professionisti e i candidati delle scorse elezioni regionali
  • Partecipazione ad evento “Lavoro- Famiglia – Territorio” per parlare con i professionisti e promuovere la psicologia
  • Evento congiunto sulle Pari opportunità

 

 

6. Sinergia con l’Ordine degli Infermieri, dei Medici e Collegio Ostetriche

Abbiamo contribuito, attraverso il lavoro del GdL Perinatalità e insieme ai professionisti operanti nei vari ospedali genovesi, a:

  • implementare incontri dedicati alla genitorialita’, all’interno dei corsi di preparazione alla nascita
  • si stanno preparando molte nuove iniziative sullo screening della depressione post partum.
  • si è ampliato il Gruppo continuità delle cure ospedale territorio

 

 

 

7. Psicologo del lavoro

È stata effettuata, dal GdL Psicologia del lavoro, una ricerca-intervento sul territorio in tema age management. Sono state coinvolte aziende, enti pubblici, cooperative e associazioni e la ricerca è stata presentata in convegni regionali e nazionali, tra i quali: “Convegno Nuovi orizzonti organizzativi: age management, disability management, bore out” (Genova) e “Lavorare in salute e sicurezza ad ogni età: ricerche e interventi organizzativi” (Roma).

 

 

8. Psicologia e DSA

Il settore DSA è un ambito importante in cui operano molti colleghi. È uno degli ambiti più complessi perché è necessario un lavoro multidisciplinare e un costante dialogo con la scuola e la famiglia. La nostra regione per prima ha creato un elenco di colleghi abilitati alla diagnosi grazie alla partecipazione dei colleghi. Abbiamo avuto un ruolo centrale nel coordinamento della rete dei colleghi DSA e nella collaborazione con A.Li.Sa per promuovere buone prassi e maggiore integrazione tra tutti gli attori coinvolti.