RICERCA

Gli ultimi anni si sono caratterizzati per una serie di conquiste attese: la Psicologia è stata riconosciuta come professione sanitaria (Legge 3/2018) e sono stati introdotti i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA; Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017) in cui le prestazioni psicologiche sono riconosciute nella branca “psicologia-psicoterapia” e viene sancito il diritto dei cittadini all’assistenza psicologica, considerata essenziale.

 

Per questa ragione l’Ordine ha ritenuto importante compiere delle riflessioni sui dati del territorio ligure circa il fabbisogno psicologico.

Le prime riflessioni (Inserto n° 1/2018 della rivista “Psicologi e Psicologia in Liguria”) hanno riguardato i dati sui professionisti forniti dallo stesso Ordine degli Psicologi della Liguria e i report forniti da A.Li.Sa. (Azienda Ligure Sanitaria), dal SISM (Sistema Informativo per la Salute Mentale) e dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica) sulla popolazione ligure. Da questo primo lavoro sono emerse diverse informazioni tra cui in particolare che:

  • il numero di psicologi impiegati nel Sistema Sanitario Nazionale è molto basso rispetto al fabbisogno emerso, nel 2015 il dato era di uno psicologo ogni 7129 abitanti;
  • la popolazione ligure percepisce uno stato di malessere psicologico doppio rispetto a quello fisico, in linea con altri dati che riferiscono nella nostra popolazione un miglioramento dello stato fisico ma un peggioramento di quello psicologico;
  • la presenza di sintomi/disturbi depressivi è maggiore della media nazionale e in Liguria la spesa lorda dei farmaci antidepressivi ha superato i 14 milioni di euro nel 2015.

Dai dati sono emersi profondi interrogativi rispetto allo stato di benessere e malessere, i dati si focalizzano, in particolare, sugli accessi alle strutture pubbliche e, per questa ragione, ci si è lungo interrogati sul solo dato proveniente dalla popolazione generale, ossia quello relativo al malessere psicologico percepito.

 

Ricerca sulla salute e il benessere dei liguri

In concomitanza alle iniziative che l’Ordine degli Psicologi ha rivolto alla diffusione e alla promozione del benessere, ed in particolare al weekend “360° di benessere – Weekend per la salute a Genova”, è nata l’idea di diffondere un questionario relativo al benessere ai cittadini liguri e maggiorenni. Ci piacerebbe, infatti, poter ragionare non solo sui dati relativi al malessere ma capire com’è diffuso il benessere tra i nostri cittadini. Alla stesura di questo articolo la ricerca è ancora in fase di raccolta dati, ad oggi si contano 915 partecipanti (F = 77.32%, età media: 43.96 ± 14.92).

Leggi il report: https://www.ordinepsicologi-liguria.it/wp-content/uploads/2018/01/Rapporto-Salute-Liguri.pdf

 

Riteniamo che queste iniziative debbano essere le prime di molte altre, poiché valutiamo sia utile e imprescindibile per la nostra professione una riflessione continua sul fabbisogno psicologico, sia in termini di cura del malessere sia di promozione del benessere, sulla base dei risultati dei dati raccolti nelle aree geografiche i professionisti svolgono il proprio lavoro, questo perché il territorio, in termini di ambiente, economia e storia, ha un inevitabile impatto sul benessere dei propri abitanti. Per questa ragione in questi anni l’Ordine degli Psicologi ha lavorato in questa direzione, pensando, nel lungo termine, alla creazione di una rete, tra Istituzioni e professionisti, di condivisione dei dati sul fabbisogno psicologico dei cittadini, al fine evidenziare aggiornamenti sempre più costanti e di approfondire aree ad oggi cieche, che comprendono, ad esempio, i minori e gli adolescenti. Nel futuro si auspica non solo una messa in rete, ma anche l’applicazione di metodologie atte alla verifica dell’efficacia degli interventi messi in atto, sia nel settore pubblico sia nel settore privato.